 |
 |
LA MEDICINA BIOENERGETICA
La medicina, con l’ingresso
nel nuovo millennio, subirà dei cambiamenti più rapidi
e di portata maggiore rispetto a quanto avvenuto negli ultimi 300 anni.
Ciò è dovuto al fatto che i ricercatori, grazie a metodi
di studio sempre più accurati e precisi, avranno a disposizione
informazioni dettagliate continuamente aggiornate sui meccanismi di
regolazione dell’organismo. In questo modo, si potranno fare delle
congetture scientifiche per poi valutarne la reale valenza. In questo
ambito rientra anche la terapia dei campi magnetici nella prassi medica,
che negli ultimi trent’anni grazie alla ricerca a livello bioenergetico,
ha ottenuto risultati terapeutici e con una tecnica sempre più
mirata ha permesso di realizzare un “salto di qualità quantistico”.
Premessa I pazienti nella prassi attuale di medicina naturale sono molto
informati e hanno una particolare consapevolezza delle questioni legate
alla salute. Questa società basata su uno stile di vita naturale
è contraddistinta, oltre che dalla conoscenza dettagliata di
questioni mediche e della medicina naturale, soprattutto dal fatto che
i pazienti riducono autonomamente i fattori di rischio e si aspettano
che i medici riconoscano ed eliminino i potenziali fattori di rischio
sconosciuti. La moderna società dell’informazione sostiene
tale intenzione e ripone grandi aspettative rispetto ad un medico che
lavori seguendo i metodi naturali, che La terapia dei campi magnetici
(BIO Risonanza Quantica) funziona sulla base di campi magnetici terapeutici
artificiali modellati secondo i segnali elettromagnetici naturali presenti
nell’ambiente. Uno studio di prassi medica ha dimostrato che questa
speciale terapia dei campi magnetici può essere impiegata con
successo per il trattamento Di molte malattie. Dopo un accurato lavoro
di anamnesi e diagnosi, il campo magnetico pulsante viene adattato al
singolo paziente. Il trattamento può essere eseguito sia in ambulatorio
che a casa.
La terapia
dei campi magnetici nella pratica – la terapia di risonanza uantistica
come possibilità terapeutica reale ed efficace
SI deve conoscere sia i procedimenti tradizionali della medicina naturale
che il loro legame con il sistema di regolazione biocibernetico del
corpo umano. Per la prassi vale il principio secondo cui una serie di
fattori ambientali negativi pone il medico di fronte a gravi problemi
terapeutici. Questi includono principalmente:
• Mancanza di moto • Alimentazione scorretta od eccessiva
che causa problemi di regolazione, con conseguente iperacidità
cronica • Mancanza di stimoli al cambiamento e conseguente perdita
della capacità di adattamento dell’organismo • Intossicazioni
croniche causate da fattori ambientali e ingestione di sostanze nocive.
L’organismo ha disimparato quindi a reagire ai diversi stimoli
e a creare o rinnovare le strutture di difesa necessarie. Il biosistema
umano perde sempre più la capacità di regolarsi quanto
all’apporto e al rinnovamento di energia. Per mantenere le funzioni
corrette del proprio organismo, l’uomo utilizza circa il 50 -
70 % del consumo energetico complessivo, il 10 % per l’alimentazione
e – a seconda della struttura fisica – dal 20 al 40 % dell’energia
disponibile dall’alimentazione. Di conseguenza, ciascun individuo
perde energie preziose nel corso della vita, che non rigenera e non
utilizza alcun metodo fisico per rigenerarle. La storia della medicina
ci insegna che i fenomeni fisici (campi magnetici) si verificano in
precisi punti geologici. Ci sono sempre state persone che hanno cercato
di individuare tali punti per poter poi “accumulare energia”
in quei punti. Questo fatto era noto già nell’antichità
e spesso il privilegio era riservato ai sacerdoti. Nel “Papiro
di Eber” i sacerdoti egizi curavano i pazienti con i campi magnetici.
E anche IPPOCRATE riferisce di forze magnetiche nella scienza medica.
PARACELSO utilizzò un tipo di terapia dei campi magnetici per
la cura delle ferite. Per il medico emerge per la prima volta, come
base e punto di partenza scientifico, la conoscenza del fatto che lo
sviluppo della nostra vita sulla terra è strettamente collegato
ai processi elettrici e magnetici. Tali fenomeni sono spesso collegati
direttamente alla sensibilità umana e esercitano un influsso
su diversi processi metabolici dell’organismo. Il fisico KÖNIG
nel 1986 nel suo libro “Unsichtbare Welt, der Mensch im Spielfeld
lektromagnetischer Kräfte” (Il mondo invisibile, l’uomo
nel campo di gioco delle forze elettromagnetiche) scrive che proprio
questi fenomeni elettrici e magnetici sono stati importanti ed indicativi
per la formazione di determinati processi di regolazione e controllo
nell'ottica di una continua evoluzione.
Fondamenti della terapia
Qui entra in gioco la terapia dei campi magnetici secondo il principio
di biorisonanza magnetica si intende una “terapia con il sistema
di risonanza Quantron” che produce campi terapeutici magnetici
artificiali, che sono modellati secondo i segnali elettromagnetici presenti
in natura In linea di principio, si tratta di una terapia logica ed
efficace, poiché produce campi magnetici che troviamo quotidianamente
intorno a noi e della cui utilità in campo medico sappiamo ancora
poco. Conosciamo tutti quel fenomeno nelle belle mattine estive in montagna,
quando i rapporti e le condizioni climatiche indicano un assoluto benessere.
È una sensazione che apprezziamo in ogni vacanza e solo dopo
ci sentiamo così totalmente rilassati. Per questi fenomeni nella
ionosfera si tratta delle cosiddette oscillazioni della “risonanza
di chumann” da circa 7,8 a 35 Hz, che producono un campo magnetico
calibrato, debole e mutevole – ma pulsante. Dal punto di vista
biofisico, qui si manifestano delle oscillazioni di rilassamento specifiche
con un tipo di ampiezza a denti di sega. Queste oscillazioni mostrano
effetti specifici sul sistema cardio-circolatorio e attivano un composto
di monossido di azoto modulando in tal modo il sistema cardiocircolatorio.
Mostrano inoltre diversi effetti sul metabolismo delle cellule vascolari
e del sistema muscolare. La scoperta del farmacologo FURCHGOTT alla
fine degli anni ottanta ha permesso di parlare per la prima volta di
un composto di monossido di azoto che agisce a livello vascolare. Tale
composto è efficace per molti effetti all’interno e fuori
dai vasi. Solo adesso è possibile – sulla base di questa
sostanza scoperta – dimostrare anche gli effetti di una terapia
con campi magnetici. Questo fenomeno scientifico non è inusuale,
che grazie a sostanze scoperte da poco si confermi la validità
di vecchie terapie naturali, che avevano comunque già ottenuto
una conferma nell’esperienza, come ad esempio, la terapia dei
campi magnetici. Risultati simili sono stati provati anche nel campo
dell’omeopatia ad alte potenze. L’arroganza di quanti non
sanno va spesso di pari passo con l’ignoranza relativa all’accettazione
di nuovi fatti – ora scientificamente provati. Per la terapia
di malattie cardiovascolari, come ad esempio,
• patologie cardio-coronariche, • problemi di irrorazione
sanguigna periferica, • ipertonia, • trombosi,
• attacchi cerebrovascolari (colpi apoplettici),
si ha talvolta una carenza di monossido di azoto e contemporaneamente
un aumento di radicali liberi con conseguente distruzione delle cellule
vascolari (endotelio). In caso di carenza di monossido di azoto (NO)
si verifica un’aggregazione di trombociti (accumulo di piastrine)
e una maggiore adesione dei trombociti (aderenza delle piastrine ai
vasi sanguigni). Questi sono eventi indesiderati, poiché peggiorano
la patologia cardiocoronarica e i problemi di irrorazione sanguigna
periferica presenti e, in caso di trombosi (blocco delle vene), sono
responsabili di ulteriori effetti negativi. Si formano i temuti coaguli
(trombi) e ostruiscono le vie di flusso. Un principio terapeutico deve
dunque essere quello di riattivare e migliorare la produzione di NO
e di ridurre i radicali formatisi con i relativi microelementi, come
ad esempio la selenite di sodio. L’aumento di NO può avvenire
grazie ad una terapia con campi magnetici mirati ed è dunque
importante quale misura di base per diverse patologie del sistema cardiocircolatorio.
Anche in caso di ipertonia arteriosa è possibile ottenere una
sensibile riduzione, grazie a frequenze rivitalizzanti. Per le patologie
del sistema cardiocircolatorio, i campi magnetici pulsanti assumono
un significato molto importante, sia per la profilassi che per la terapia.
I fenomeni elettromagnetici naturali in natura stimolano diversi centri
del cervello e provocano precisi effetti vegetativi ed emozionali Immagini
come queste, relative a studi pratici, mostrano che una terapia con
campi magneti ci fa effetto rapidamente, poiché favorisce direttamente
una migliore circolazione sanguigna negli arti inferiori e nelle punte
delle dita. Questa terapia è molto interessante per pazienti
affetti dal morbo di Raynaud. Per morbo di Raynaud si intende un improvviso
intorpidimento delle dita, spesso molto doloroso. Esistono molte cause
diverse con differenti risultati nel rattamento. In questo campo, la
terapia dei campi magnetici garantisce ottimi risultati. Per patologie
dell’apparato motorio, la terapia dei campi magnetici viene impiegata
come singola applicazione oppure può essere impiegata con successo
come coadiuvante di una terapia medica. In questo senso, vanno indicate
le seguenti applicazioni:
• miglioramento nella guarigione delle fratture • riduzione
dell’osteoporosi
Evidentemente, le cellule deputate all’accrescimento osseo (osteoblasti)
vengono stimolate positivamente grazie a specifiche frequenze di campi
magnetici e la crescita ossea viene favorita. Terapie combinate importanti
sono la somministrazione di vitamina D, calcio e bifosfonati. Il trattamento
dell’osteoporosi è una vera e propria sfida per la medicina.
Attualmente lo standard di trattamento nel sistema di assistenza sanitaria
nazionale prevede un rimborso con farmaci molto efficaci solo dopo che
una frattura è stata accertata. Con le moderne unità diagnostiche
è possibile ombattere efficacemente l’osteopenia allo stadio
iniziale (riduzione delle sostanze ossee funzionali) con la terapia
di biorisonanza valutando i fattori di rischio individuali (sesso, età,
esercizio fisico, ecc.). Riduzione dell’artrosi con miglioramento
della capacità di camminare (si veda la figura alla pagina seguente).
Sulla base della prassi quotidiana si può affermare che già
dopo circa quattro settimane di programma base, l’intensità
del dolore per gli individui affetti da artrosi viene notevolmente ridotta
grazie alla terapia dei campi magnetici e i pazienti sono in grado di
camminare più a lungo. La spesa per le terapie può essere
affrontata in diversi modi. Il tempo che i pazienti devono dedicare
alla terapia è limitato e l’efficacia, in proporzione,
è notevole. Il grafico seguente illustra come una terapia con
il metodo biomagnetico offra grandi vantaggi al paziente. Un numero
sempre maggiore di fasi patologiche pone i terapisti di fronte al problema
di gestire la fase di convalescenza, anche dopo un programma di riabilitazione,
in modo che gli individui possano essere reintrodotti tempestivamente
nel processo lavorativo. Considerato che la terapia dei campi magnetici
trasmette energia direttamente a livello intracellulare ai mitocondri
(le centrali energetiche delle cellule), attraverso l’attivazione
di proteine tunnel, questo effetto può essere sfruttato in modo
sinergico nella terapia. Ciò riduce notevolmente il periodo di
ricovero in ospedale. Vengono evitati ulteriori costi per la riabilitazione.
Le fasi di assistenza dovute a malattia diventano più gestibili
a livello economico. Anche nel campo della medicina sportiva è
possibile mpiegare il sistema biomagnetico in modo significativo così
da ottimizzare i programmi di allenamento. Il lavoro fatto sui pazienti
può essere realizzato come segue. Il medico esegue l’anamnesi
classica, formula la relativa diagnosi e inserisce in un chip il piano
terapeutico individuale, relativo alla terapia con campi magnetici per
il paziente. Grazie a questo chip, il paziente può eseguire la
terapia sia a casa, con un apparecchio a nolo, o con un apparecchio
Corrispondente nell’ambulatorio medico. Il medico controlla a
intervalli regolari i risultati ottenuti con la terapia. La terapia
è efficace, è facile da integrare nella gestione di un
ambulatorio medico e permette di realizzare una gestione individuale
dei pazienti. Grazie ad un sensore di feedback è possibile effettuare
un controllo della terapia. Con tale sensore di feedback si può
determinare la finestra di ampiezza ottimale per la terapia. Questo
può essere utile in termini di pianificazione e controllo della
terapia.
In sintesi
La terapia dei campi magnetici presenta molti vantaggi terapeutici,
sia come applicazione autonoma che come terapia combinata, impiegata
insieme a farmaci corrispondenti. Grazie al sensore di feedback, la
terapia può essere rogrammata individualmente. Il medico determina
le frequenze terapeutiche e garantisce, secondo le sue capacità,
un controllo scientifico della terapia, nell’ambito di questo
metodo. Nuovi risultati per le patologie cardiovascolari mostrano che
la terapia dei campi magnetici ha importanti effetti terapeutici, grazie
alla preparacione biochimica del “monossido di azoto vascolare”
e ci si possono dunque attendere ulteriori risultati. Proprio la terapia
profilattica e la terapia dopo patologie acute indicano nuove possibilità
di applicazione terapeutica, che possono essere sfruttate con successo.
Patologie delle ossa e dell’apparato motorio beneficiano in modo
ottimale della terapia dei campi magnetici. Oltre ai parametri soggettivi
è possibile ridurre soprattutto i parametri oggettivi, come ad
es. indici di chimica di laboratorio per le infiammazioni, prodotti
di riduzione ossea (cross links). Questi risultati possono essere ottenuti
unicamente con la terapia dei campi magnetici Anche la crescita ossea
dopo fratture complicate può essere stimolata con la terapia
dei campi magnetici e i tempi di recupero post-operatori o dopo una
frattura vengono notevolmente ridotti grazie a questa terapia. Anche
in caso di carichi particolari della muscolatura, come ad esempio dopo
una corsa prolungata, è possibile migliorare l'irrorazione sanguigna
con la terapia dei campi magnetici Ciò consente di ridurre la
formazione di lattato e allevia i dolori muscolari. Tale dato dimostra
le possibilità di impiego anche nello sport ad alto livello.
La terapia dei campi magnetici QRS, grazie all’attivazione metabolica
e mitocondriale, è dunque utilizzabile in diversi ambiti ed è
lecito attendersi diversi risultati positivi dal punto di vista terapeutico.
Il Flower Massage®
è una particolare forma di massaggio appositamente studiato per
facilitare al massimo la fruizione dell'effetto locale dei Floriterapici,
quando applicati localmente. Si avvale di oli e creme a base di rimedi
floreali, spesso formulati in maniera personalizzata per il caso da
trattare. La manualità di tale massaggio, prendendo spunto da
percorsi sincretici di: agopuntura, ayurveda, tecniche metamorfiche
e tecniche cranio-sacrali, rappresenta un' originale approdo per l’intero
approccio locale al trattamento con i rimedi floreali. Indicato in particolare
per curare ansia, irratibilità, stress, astenia e depressione,
il Flower Massage® serve molto anche per superare traumi fisici
ed emotivi, blocchi muscolari, blocchi mestruali, rigidità osteoarticolari,
dolori, blocchi nei chakras e nella circolazione energetica dei meridiani
di agopuntura.
Massaggio bioenergetico integrato con
aromo e cromoterapia
Il massaggio bioenergetico ha lo scopo di sciogliere le tensioni muscolari
croniche e di favorire l’espressione delle emozioni. . La funzione
del massaggio è anche quella di favorire, attraverso il contatto,
il ripristino della consapevolezza corporea, che spesso rimane attutita.
L’efficacia del massaggio viene integrata con l’ausilio
di aromaterapia (oli essenziali ad azione biorivitalizzante) e cromoterapia.
Essenze e colori vengono applicati anche su punti energetici specifici.
Trattamento di aree energetiche con aromaterapia
• Area della gioia: è situata sulla parte interna del polso
nella zona di congiunzione con la mano. Quest’area è connessa
energeticamente con il cuore, che è il centro vitale dell’individuo.
Quando l’energia fluisce libera nel cuore, il sentimento corrispondente
è la gioia. Il massaggio di quest’area, unito alla stimolazione
degli oli essenziali, per via transcutanea e olfattiva, esercita un’azione
rivitalizzante. • Tonificazione energetica: un punto importante
da frizionare con essenze tonificanti corrisponde al punto di agopuntura
36 del meridiano dello Stomaco. Esso si trova poco al di sotto del ginocchio,
sulla parte esterna della gamba. Questa zona va stimolata con essenze
tonificanti, che agiscono contrastando la mancanza di energia che caratterizza
lo stato di rallentamento metabolico
• I colori antidepressivi. Possiamo immaginare un ipotetico percorso
“attraverso” i colori, per uscire dalla depressione, perché
un depresso tende a rifiutare i colori caldi, vivi e accesi, che sarebbero
quelli ci cui avrebbe più bisogno, privilegiando invece i colori
sopracitati (indaco, grigio e nero).
La cromoterapia antidepressiva
La via inizia con il lilla, che è una tonalità di viola
chiaro, colore legato alla spiritualità, al misticismo, alla
cerebralità. Sebbene sia un colore sconsigliato in cromoterapia
per la depressione, rappresenta però un passaggio “di aggancio”
per condurre la persona verso altri colori più caldi. Infatti
risulta, secondo le nostre esperienze, uno dei primi colori accettati.
Questo vale soprattutto per il femminile. per il maschile invece il
primo passo consiste nell’uscire dalla cupezza dell’indaco
e dalle sue profondità, emergendo verso tonalità più
chiare di blu, fino all’azzurro.
Per le donne il passaggio successivo è verso colori pastello,
come il rosa pallido, l’azzurro.
Per entrambi i sessi si arriva infine ai colori caldi, come il giallo,
l’arancione, e, infine, il rosso.
I colori caldi sono considerati in cromoterapia i colori antidepressivi
per eccellenza. Tuttavia abbiamo riscontrato che vanno utilizzati con
gradualità, per evitare una reazione di rifiuto.
Anche il bianco è un colore antidepressivo.
Modalità di applicazione dei colori Cromoterapia per irradiazione
luminosa
• Depressione lieve o transitoria. Irradiare quotidianamente tutto
il corpo, 15 minuti per parte, con il giallo. Dopo alcuni giorni utilizzare
allo stesso modo i colori arancione e rosso. • Depressione duratura
o più profonda. Irradiare tutto il corpo, davanti e dietro, 15
minuti per parte, seguendo questo schema:
1° giorno: viola; 2° giorno: blu; 3° giorno: verde.
Nel contempo irradiare le articolazioni (collo, spalle, gomiti, polsi,
anche, ginocchia, caviglie) per un minuto ciascuna seguendo questo schema:
1° giorno: giallo; 2° giorno: arancione; 3° giorno: rosso.
Il ciclo di tre giorni può essere ripetuto più volte.
Cromopuntura
Irradiare con luce arancione per 1-2 minuti la colonna vertebrale.
• Trattamento dei punti della testa ad azione rivitalizzante
Irradiare con luce arancione ognuno dei seguenti punti per 30 secondi
ciascuno:
• Punto 1: alla radice del naso, nel punto di incontro delle sopracciglia
• Punto 2: sulla sommità del capo (per individuarlo risalire
con una linea immaginaria dall’apice delle due orecchie fino a
incontrare la linea mediana).
• Punto 3: sulla linea mediana posteriore della testa, a circa
4 dita trasverse dietro il punto 2
• Per stimolare la vitalità
Irradiare per 1 minuto al giorno, bilateralmente, con il rosso, i punti
corrispondenti alle ghiandole surrenali, localizzati posteriormente,
a livello lombare. Il massaggio bioenergetico utilizza delle pressioni
controllate medie e forti sui muscoli contratti delle spalle, della
schiena e dei glutei, in sintonia con gli atti espiratori. Questo ha
lo scopo di liberare il soggetto dalla morsa delle tensioni croniche
che lo fanno sentire in trappola.
Inoltre sono utili manovre di scivolamento dall’alto verso il
basso della schiena, ai lati della colonna vertebrale, dalla zona cervicale
a quella lombosacrale. L’efficacia degli esercizi e del massaggio
viene integrata con l’ausilio di aromaterapia (oli essenziali
ad azione antidepressiva) e cromoterapia. Essenze e colori vengono applicati
anche su punti energetici specifici.
Trattamento di aree energetiche con aromaterapia
• Punto antipaura: è un punto situato immediatamente al
di sotto dello sterno. La sua stimolazione con un massaggio circolare
con un dito o con il palmo della mano, contribuisce a prevenire attacchi
di ansia e di paura e a tranquillizzare, sciogliendo le tensioni del
diaframma. Lo essenze più indicate sono quelle di incenso, arancio,
sandalo, ylang ylang.
• Area riflessa a livello plantare: corrisponde al punto di agopuntura
1 del meridiano del rene e, dal punto di vista della riflessologia plantare,
alla zona riflessa del plesso solare e del surrene. Quest’area
va massaggiata energicamente con essenze ad azione tonificante, come
quelle di pino, rosmarino, basilico. La zona sovrastante dell’avampiede
è un’area indispensabile dove so scarica il peso del corpo.
Massaggiando anche quest’area, serve ad aumentare il radicamento
con il terreno e, quindi, con la realtà.
Cromoterapia antiansia
In cromoterapia, l’ansia viene trattata con l’azzurro, il
blu e il viola.
L’azzurro ha un effetto pacificante sul sistema nervoso, riduce
la pressione arteriosa, la frequenza del polso e del respiro; il corpo
si rilassa e torna a riequilibrarsi. Il blu, che è una tonalità
più scura dell’azzurro, ha un effetto calmante più
profondo. Il viola è un colore sedativo che calma i disturbi
nervosi e mentali, quando prevale l’irritazione e l’eccitabilità.
E’ collegato alla fantasia, all’intuizione, alla creatività
e alla forza spirituale. Il turchese si compone di azzurro e verde.
Esso unisce alle proprietà dell’azzurro quelle del verde:
è rilassante e tonificante al tempo stesso, dona autodeterminazione
e volontà per l’azione. Il turchese è rinfrescante
e calmante ed è adatto per le persone iperattive.
Modalità di applicazione dei colori
Cromoterapia Attraverso apparecchio CROMOSTIM 2000
|
 |
 |